CORSI 2025-2026

 

Storia della Sicilia   Storia dell territorio Storia contemporanea Storia Dove va l'inform. Clinica del trauma

 

Lettert. classica Letter. contemp. siciliana Sicilia tra letterat. e mito

 

Storia dell'arte Arredi e decor. nelle case arist. Architett. moderna

 

Educazione musicale  Registi cinematografici Cineforum Astrofisica Biologia marina

 

Uso dell'olio di oliva Nutrizione Medicina Abbracciamo il bosco


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Storia della Sicilia e della sicilianità

prof. Stefano Milotta

 

LA SICILIA DALLA I GUERRA MONDIALE ALL’AUTONOMIA REGIONALE”

Saranno trattate le modalità con cui i Siciliani hanno vissuto: le due guerre mondiali, il fascismo, il separatismo, le lotte per la terra, i primi passi dell’autonomia regionale.

Come negli altri anni, nella presentazione dei vari argomenti sceglierò il taglio problematico, che rispecchi la complessità del reale, senza con questo rinunciare ad esprimere il mio parere, nei casi in cui gli storici abbiano opinioni differenti.

I Siciliani sono stati piuttosto tiepidi nei confronti del fascismo sia nel promuoverlo, che nel contrastarlo; Giovanni Gentile, coerentemente con le sue idee, ne è stato l’ideologo, ma suscita sorpresa come mai anche Luigi Pirandello, pur essendo all’avanguardia nel campo letterario, abbia aderito a quel partito reazionario e autoritario. Il prefetto Mori ha condotto un’azione decisa contro la mafia, ma fino a che punto e fino a quali livelli si è spinto nel contrastarla?

La mafia è tornata protagonista in occasione dell’occupazione alleata della Sicilia nella seconda guerra mondiale: anche se è poco credibile che abbia aiutato gli Americani nello sbarco, è certo che alcuni boss dagli stessi siano stati scelti come sindaci di alcuni paesi. Mentre nel Nord si sviluppava la resistenza, in Sicilia tornò in auge la vecchia classe dirigente e si affermò il movimento separatista. Oltre a descriverlo nelle linee essenziali, si pone la domanda: posto che separatismo è uguale a sicilianismo, ma sicilianismo è uguale a sicilianità?

Finita la II guerra mondiale, dopo la rinascita democratica dell’Italia, i partiti di massa recepirono dal separatismo, sconfitto, l’istanza autonomistica, che diede luogo all’autonomia speciale, di cui esamineremo potenzialità e limiti. In attuazione del decreto Gullo e della successiva riforma agraria, si sviluppò in Sicilia un grande movimento di massa, con l’occupazione delle terre. Violenta fu la reazione della mafia. La strage di Portella della Ginestra ebbe come esecutore Salvatore Giuliano, ma ci sono stati anche dei mandanti? Pur con i limiti che verranno rilevati, il latifondo venne spezzettato e con esso tramontò l’egemonia dei baroni che ha caratterizzato per secoli la storia della Sicilia. Le modalità con cui fu attuata la riforma agraria ha consentito l’emancipazione del contadino, o ne ha solo modificato la dipendenza?

    ARGOMENTI TRATTATI:

La Prima guerra mondiale e il fascismo; La Seconda guerra mondiale e il separatismo; L’autonomia regionale.

 

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  Storia del territorio

     dott. Vincenzo Amodeo

 

      Riforma agraria

Nel 1950 il governo De Gasperi e il Parlamento italiano approvarono una serie di provvedimento legislativi (Legge Sila, Legge Stralcio) che inaugurarono la stagione della Riforma agraria; in tale contesto l’Assemblea Regionale Siciliana approvò la Legge Regionale 27 dicembre 1950, n. 104.

Nelle parole di molti dei suoi promotori (Giuseppe Medici, Luigi Einaudi) essa avrebbe dovuto rappresentare un “colpo d’ariete” cioè dare la spallata definitiva a un sistema latifondista che nell’Italia meridionale e in Sicilia, per secoli, aveva dominato l’economia e la società rurale.

A distanza di tanti anni dall’emanazione della legge di riforma agraria in Sicilia ricostruire gli anni della riforma agraria serve a conoscere un’epoca di grandi cambiamenti, di contrasti politici e sociali accesi. Nel secondo dopoguerra, infatti, l’entrata in scena del movimento contadino irruppe in modo eclatante in una società rurale arcaica e immobile da secoli.

Ricordare la fase storica della riforma agraria significa anche ricostruire le trasformazioni nel tempo delle terre della riforma agraria e, più in generale, delle campagne siciliane.

In particolare, la ricerca si incentrerà sul territorio alcamese e degli immediati dintorni; sarà utile ed interessante vedere i cambiamenti avvenuti nelle terre della riforma prima dell’emanazione della legge regionale di riforma agraria e dopo l’assegnazione ai contadini e, infine, conoscere lo stato attuale delle medesime terre.

Grani antichi e grani moderni

La nascita dell’agricoltura (10.000 anni fa) è legata principalmente alla coltivazione dei cereali, il più importante dei quali è il frumento o grano. È l’elemento base della nostra alimentazione, da esso si ricavano i vari tipi di farine, ingrediente necessario per la preparazione di pane, biscotti e pasta. Ancora oggi rappresenta una delle più importanti fonti di cibo per l’uomo, soprattutto nelle zone temperate del mondo.

Se guardiamo alla Sicilia, segni ed evidenze dimostrano come il grano sia stato, nelle diverse epoche storiche, un elemento caratterizzante del paesaggio siciliano e una variabile strategica per influenzare il contesto socio-economico del territorio.

Negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse del consumatore verso i prodotti delle popolazioni di frumento duro e tenero cosiddette “antiche”.

E’ importante acquisire le informazioni basilari per la conoscenza di questo cereale e stimolare la voglia di approfondimento sul confronto “grani antichi” e “grani moderni”.

 

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Storia Contemporanea

prof.ssa Giuseppina Ferraro

 

"La questione ambientale nella storia e filosofia contemporanea: sfide globali e nuovi paradigmi"

"La crisi ambientale impone una riflessione che non riguarda solo la dimensione storica, ma che investe in profondità anche le sfere etica e filosofica. La ricostruzione storica partirà dalla nascita del movimento ecologista, che ebbe un impatto significativo tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso. Un'attenzione particolare verrà dedicata agli effetti della globalizzazione sui cambiamenti climatici. Parallelamente, verrà sviluppato un percorso filosofico che ha le sue radici nel pensiero di Hans Jonas, il quale affronta la questione dal punto di vista etico, promuovendo una visione ecocentrica in contrasto con l'affermarsi dell'antropocentrismo."

 "Le Radici del Conflitto israelo- palestinese: un'analisi storica e prospettive future"

 "Attraverso l'uso di fonti storiche e multimediali, si ricostruiranno i momenti cruciali della storia del conflitto israelo-palestinese. L'obiettivo principale dell'incontro sarà stimolare un dibattito controversiale, volto a esplorare possibili soluzioni per il conflitto e a proporre prospettive future. Il percorso storico si arricchirà degli spunti di riflessione offerti da Anna Foa nel suo libro Il suicidio di Israele, che guiderà l'analisi critica delle dinamiche geopolitiche."

 “Il Diritto di invecchiare parte seconda”

 “Attraverso l'analisi di fonti documentali e multimediali, si esplorerà la tematica del diritto all'invecchiamento attivo. A partire dall'analisi dei bisogni concreti, si ricostruirà l'evoluzione della legislazione europea e italiana, per arrivare a comprendere come le istituzioni locali affrontano questa problematica tramite politiche sociali. Infine, sarà simulato un confronto con l'amministrazione comunale, con l'obiettivo di presentare un manifesto dei diritti degli anziani nella città di Alcamo”

 

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Storia

 prof. Mimmo Neri

 

“Destre” e “Sinistre”: la dialettica politica nel mondo contemporaneo

A partire dalla Rivoluzione francese il vocabolario della storia si è arricchito di due nuovi termini, “destra” e “sinistra”, per indicare la collocazione ideologica e programmatica dei protagonisti politici che si sono affrontati nell’agone della lotta per il potere. Le due categorie hanno avuto alterne fortune e si sono incrociate e confrontate con l’evoluzione di un mondo sempre più complesso e globalizzato, modificandosi ed evolvendosi di conseguenza; non casualmente il titolo del mio incontro volge al plurale i due termini. Nel corso della trattazione della tematica si affronteranno due aspetti, uno diacronico e l’altro sincronico. Col primo aspetto si parlerà della storia delle “destre” e delle “sinistre”, a partire dalle origini fino alla caduta del Muro di Berlino; col secondo aspetto si intende dare una panoramica della politica attuale, nazionale ed estera, dove i termini tradizionali di “destra” e “sinistra” sembrano ormai (apparentemente) superati e concettualmente insufficienti a descrivere l’ascendente ideologico dei principali attori politici.

 

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Dove va l’informazione?

La libertà di stampa

prof. Benedetto Barranca

 

 La classifica 2025 di Reporters sans frontières certifica un arretramento della libertà di stampa in Italia, che si attesta al 49esimo posto a livello globale perdendo tre posizioni rispetto all’anno scorso e otto rispetto a quello precedente

Come l’Italia, sono 112 gli Stati per cui Reporters sans frontières registra un deterioramento della libertà di stampa, oltre il 60 per cento dei 180 analizzati. Per quanto ci riguarda, in particolare, è il risultato peggiore nell’Europa Occidentale, collocando l’Italia al 20esimo posto tra i 27 Paesi dell’U.E. ed ultimo tra gli Stati fondatori.

Per il nono anno consecutivo, invece, è in prima posizione la Norvegia che può, così, vantare una “buona situazione”.

Ma quali sono gli indicatori presi in considerazione dalla ONG francese per certificare lo stato di salute dell’informazione nei singoli Paesi?

Che cosa sono SLAPP e ciberSLAPP?

E la “legge bavaglio”?

E Il caso “Paragon”?…

A questi, e ad altri interrogativi, cercheremo di dare una risposta che possa aiutarci a capire dove sta andando la stampa italiana e quale potrebbe, e dovrebbe, essere la via per una inversione di tendenza.

 

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Clinica del trauma e psicopatologia

dott.ssa Iva Marino

 

Tra Giornalismo e Comunicazione, il linguaggio della violenza "in genere"

Snodi concettuali:

Media e violenza digitale

I fatti e la notizia

Cam, centro ascolto uomini maltrattati

Protocollo Eva 

Violenza sulle donne

La quotidiana responsabilità della parola

Fenomenologia del linguaggio

Società ed aggressività 

Stereotipi ed informazione

Dinamiche del Narcisismo

Vittimologia e benessere psichico

 

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Letteratura classica

prof.ssa Giovanna Marsala

       

Il Ricordo di chi resta

Dall'epigramma greco-ellenistico a Fabrizio De André 

Attraverso la storia dall'epigramma letterario si cercherà di stimolare una breve riflessione sulle modalità con cui l'uomo greco abbia gestito l'assenza di una persona cara, utilizzando l'evento luttuoso come punto di forza, come strumento di resistenza e di riflessione sulla condizione umana, celebrando al contempo i valori fondanti di una comunità. Si arriverà poi ad autori che in epoche successive hanno basato la loro ispirazione poetica sull'epigramma ellenistico come Edgar Lee Masters e Fabrizio De André.

Odi et Amo

Catullo e l'amore impossibile 

Un breve percorso ci guiderà nel mondo poetico catulliano evidenziandone le fragilità, le incoerenze e la grande potenza espressiva con cui l'autore, sperimentando nuove e arditissime tecniche stilistiche, 

ha cercato di manifestare il suo ricchissimo e complesso mondo interiore. È la storia di un giovane uomo che, oscillando tra euforia e disperazione, non è riuscito a tenere in vita un rapporto d'amore in cui sperava con tutto se stesso.

 

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Letteratura Contemporanea Siciliana

 prof. Mario Inglese

   

"Andrea Camilleri intellettuale".

In occasione del centenario della nascita dello scrittore siciliano, questo intervento illustrerà il ruolo dell'autore nella veste di intellettuale, mettendo a fuoco l'impegno civile che sottende all'intera produzione letteraria che ha fatto conoscere lo scrittore, nell'arco di pochi decenni, a livello nazionale e internazionale.

"La Palermo di Giorgio Vasta: l'irruzione del fantastico nella recente produzione dello scrittore palermitano"

Dopo i primi due romanzi ambientati a Palermo, Giorgio Vasta continua a esplorare nelle opere successive il volto della sua città di origine, aprendo sempre più squarci nella complessa realtà di un luogo fascinoso e inquietante allo stesso tempo.

 

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La Sicilia tra letteratura e mito

dott. Marco Scalabrino

    

Ignazio Buttitta

Si tratterà, in via essenziale, della vita del poeta bagherese, si riferiranno succinte notazioni su ciascuna delle sue opere, si leggeranno estratti dai suoi testi.

Giovanni Meli

La vita e le opere del vate palermitano rivivranno per sommi capi tramite specifici riferimenti biografici e critici, nonché tramite la lettura di taluni suoi emblematici testi.

Colapesce

In un contesto sospeso tra visione antropologica e magia, fascinose suggestioni e atmosfere marine, mirati rimandi allo scenario mitologico e alla dimensione della sicilianità, si narrerà della leggenda di Colapesce.

 

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Storia dell’arte

Corso sulla pittura e le opere di Carlo Maratti

 

La scelta di tenere un corso sul pittore Carlo Maratti o Maratta (Camerano1625-Roma1713), è determinato dalla volontà di ricordarlo nell’anno del quattrocentesimo anniversario dalla sua nascita. Il pittore, di origine marchigiana e operante a Roma, è diventato il protagonista dell’arte pittorica nell’Urbe a partire dalla seconda metà del Seicento. Lavora per le più importanti famiglie romane: i Barberini, i Pamphilj, i Pallavicini. Il modello cui si ispira è Raffaello coniugato all’arte del Correggio e dei Carracci. Conosce il cromatismo veneto ispirandosi al grande Tiziano. Il risultato è un’arte che avrà fama immensa presso i suoi contemporanei. Morti negli anni sessanta dei Seicento i capiscuola romani: Andrea Sacchi e Pietro da Cortona, il Maratti rimarrà l’indiscusso protagonista sulla scena artistica romana.

Il corso sarà volto ad analizzare la figura e la produzione di Carlo Maratti con attenzione anche alla pala d’altare del 1695 raffigurante la “Madonna del Rosario” presso l’oratorio di Santa Cita a Palermo.

 

 

  

*L'opera d'arte come referente dell'etica del dono, tra passato e presente* 

La Primavera di Botticelli e la Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca sono tra i più celebri esempi di capolavori del Rinascimento la cui genesi è riscontrabile nel desiderio degli artisti ovvero delle committenze illuminate, di offrire al donatario non solo la bellezza connaturata nell'opera d'arte, ma di trasmettere specialmente attraverso il suo codice iconografico, pensieri, valori, cultura. 

*L'ordine classico nell'architettura templare e i suoi sviluppi nella storia* 

L'ordine classico, che costituisce la regola d'oro dell'arte nel mondo antico greco e romano, si è imposto, nel corso dei secoli attraverso gli iterati sviluppi stilistici delle sue interpretazioni storiche, come una persistente concezione armonica della bellezza, divenendo punto di riferimento della universale cultura progettuale comprensiva del dialogo interattivo tra tutte le arti figurative.

 

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Arredi e decorazioni delle dimore aristocratiche

prof. Francesco Melia

 

Il corso è costituito da due lezioni. La prima sarà dedicata allo studio dei mobili e dei mobilieri attivi nella Sicilia del Settecento. A partire da stampe d’epoca e collage si studieranno gli interni settecenteschi attraverso le vicende storiche delle famiglie committenti.

La seconda lezione sarà dedicata all’arredo del palazzo palermitano Lanza Filangeri di Mirto. La residenza dei principi di Mirto, oggi aperta al pubblico, è tra le poche che conservano il loro arredo originario ed è il paradigma dello stile di vita nobiliare tra Settecento e Ottocento.

 

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Architettura moderna

Architetto prof. Bino Ferrara

 

 

La piazza: architettura della città

Elemento urbano di fondamentale valore sociale, la piazza riveste da sempre specifico interesse urbanistico e architettonico e rappresenta lo spazio pubblico per eccellenza, nel quale si concentrano, sovrapponendosi nel tempo, le esperienze di vita comune.

Le nuove cattedrali del vino

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri” scriveva Johann Wolfgang von Goethe. E se il vino è di qualità perché non dovrebbe esserlo la struttura che lo contiene?

La leggerezza in architettura

A partire dalle prime architetture del Movimento Moderno la leggerezza è diventata una delle tematiche più indagate nel mondo della progettazione. L’avanzamento della tecnologia al servizio dell’utilizzo di vetro e acciaio hanno contribuito in maniera preponderante allo sviluppo di giochi di luce capaci di distruggere la pesantezza della materia.

Architettura al femminile

Fino a tempi recenti, le donne che hanno praticato l’architettura non sono state numerose, per ragioni legate alla diseguaglianza e all’emarginazione di genere, spesso costrette a rimaner nascoste dietro a figure maschili. Pur essendo tuttora considerata una roccaforte maschile, l’architettura mondiale si va progressivamente femminilizzando nei numeri e nelle tendenze.

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Educazione musicale

prof.ssa Vita Cammarata

 

Preparazione all’ascolto e alla visione di alcune opere liriche

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Registi cinematografici

prof. Ernesto D’angelo

 

Dopo aver lazzaronescamente attentato per ben tre anni alle orecchie dei poveri partecipanti,

facendo passare la propria enciclopedica vergognosa ignoranza musicale per competenza, l'efferato conduttore di tali momenti formativi torna al primigenio amore per il cinema, tentando una decente prassi ermeneutica riguardante tre cineasti dalle straordinarie poetiche autoriali.

- _A creative N.Y. neurosis_: l'ironico e contraddittorio cinema intellettuale di Woody Allen.

- _La Grande Schiettezza_: i disincantati incantamenti di un cosmopolita partenopeo come Paolo Sorrentino.

- _Videodrome_: la bulimia inventiva (e combinatoria) di Quentin Tarantino come _cinema addicted_.

 

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Cineforum

Moderatore: prof. Ernesto D’Angelo

 

Presentazione della Rassegna Cinematografica 2025/2026

FUORI di MARIO MARTONE (2025)

Roma, 1980. Uscita dal carcere, Goliarda Sapienza cerca un lavoro per evitare lo sfratto. Ignorata come scrittrice, trova conforto solo nelle ex compagne di cella.

LAND di ROBIN WRIGHT (2021)

Una donna sceglie di allontanarsi dalla vita in città per andare alla ricerca di libertà e di un significato della sua esistenza nella natura. L’incontro con un uomo, segnato da una tragedia, cambierà la sua vita.

ARAGOSTE A MANHATTAN di ALONSO RUIZPALACLOS ( 2024)

Un film politico sul microcosmo di umanità e solitudini intrecciate nelle cucine delle nostre città

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Astrofisica

dott.ssa Gloria Maria Cicciari

 

La Teoria del Big Bang

La teoria del Big Bang: un viaggio alle origini del cosmo, per scoprire come la teoria del Big Bang racconta la nascita e la storia dell’universo.

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Biologia Marina

dott. Giovanni D’Anna

 

La biodiversità marina del golfo di Castellammare: minacce e soluzioni

L’equilibrio e la salute degli ecosistemi dipendono dal ruolo e dalla funzione che tutte le specie svolgono interagendo fra di loro e con l’ambiente.

Impatti antropici e cambiamenti climatici stanno danneggiando la biodiversità degli ecosistemi marini del Golfo di Castellammare che necessitano di interventi di restauro ambientale e di una diffusa consapevolezza sociale sull’importanza delle biodiversità per la salute del nostro pianeta

 

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 Uso non alimentare dell’olio di oliva

ing. Piero Lo Monaco

 

Il consumo dell’olio di oliva nella nostra epoca contemporanea è per la maggior parte destinato ad un uso alimentare e di fatto non abbiamo la consapevolezza che potrebbe esistere o che sia potuto esistere un uso “non alimentare” di questo importante prodotto vegetale. Dell’olio di oliva ne parliamo come alimento, come condimento ed in tempi recentissimi anche come “nutraceuta”, ossia un elemento che nutre ed anche cura il nostro organismo.

L’utilizzo “alimentare” dell’olio di oliva da parte dei popoli abitanti il bacino del Mediterraneo non è stato il principale impiego nei secoli e nei millenni: l’uso “alimentare” si è affermato e consolidato negli ultimi 200 anni. Della bontà e della utilità per la nostra salute se ne conoscevano gli effetti fin da quando fu iniziato l’allevamento dell’albero di ulivo e del consumo della spremitura delle olive. Questo avveniva già durante l’inizio della Rivoluzione Agricola circa diecimila anni fa.

Per la scarsa conoscenza dei migliori metodi di raccolta delle olive, per la difficoltà della loro molitura e per l’imperizia nella conservazione dell’olio, ottenendo quindi oli di scarsa qualità alimentare, i popoli del Mediterraneo optarono di usare l’olio di oliva in attività non alimentari che però hanno segnato il progresso dell’umanità.

Nel lungo periodo della Roma antica, circa mille anni tra il periodo repubblicano e quello imperiale, troviamo qualche esempio ragguardevole di un utilizzo “alimentare” rispetto ai popoli del Mediterraneo, dovuto anche grazie al commercio interno, all’importazione dalla regione Betica (attuale Spagna) e alla puntuale classificazione che gli agronomi romani fecero dell’olio di oliva in riferimento alla sua qualità.  Ma restano piccolissimi contributi rispetto ai notevoli quantitativi di olio di oliva utilizzati per la cura del corpo e per l’illuminazione.

L’inizio del XIX secolo, anche grazie alle scoperte scientifiche e la scoperta di prodotti che rimpiazzavano l’olio di oliva nelle attività economiche ed industriali, segna il passaggio definitivo dall’uso “non alimentare” a quello “alimentare”.

La lezione tratterà i primi riferimenti dell’uso “non alimentare” dell’olio di oliva da ciò che Omero ci tramanda nella sua Odissea, il primo romanzo del Mediterraneo, da ciò che è riportato nelle Sacre Scritture, dalle necessità che i popoli ebbero di illuminare le buie notti delle loro città, dalla indiscutibile esigenza di igiene per la sopravvivenza di generazioni grazie alla produzione del sapone e da tutti gli altri usi per le produzioni di prodotti per il benessere del corpo umano.

 

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Nutrizione / Alimentazione

dott.ssa Gabriella Perrone

 

Alimentazione e memoria.

Nutrienti utili al cervello (omega-3, antiossidanti, vitamine del gruppo B) e cibi che favoriscono la concentrazione e riducono il declino cognitivo.

La dieta mediterranea come modello di benessere.

Un patrimonio culturale oltre che nutrizionale, con i suoi effetti positivi dimostrati sulla longevità

 

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Medicina

Cardiochirurgia

dott. Giuseppe Bianco

Le nuove frontiere della cardiochirurgia

 

Immunologia

prof. Francesco Dieli

Nuove prospettive nella terapia dei tumori

 

Anestesia

dott. Francesco Matisi

I blocchi locoregionali

I blocchi locoregionali: un’alternativa alla anestesia generale? Quali le principali tecniche ed in quali tipologie di intervento sono impiegate.

 

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Abbracciamo il bosco

prof. Ignazio Messana

 

Abbracciamo il bosco

Monte Pellegrino è un sito di interesse comunitario e ospita la Riserva naturale istituita per preservare le numerose peculiarità che comprendono l’aspetto naturalistico, geologico, archeologico e storico militare.

L’area protetta, estesa 1050 Ha, comprende l’imponente e suggestivo promontorio di Monte Pellegrino (609 mt. s.l.m), un maestoso massiccio carbonatico, e la Real Tenuta della Favorita, un parco urbano creato nel 1799 da Ferdinando IV di Borbone come riserva di caccia. 

La Riserva riveste notevole interesse botanico legato alla presenza di endemismi di specie floristiche rare e di rilevanti aspetti di macchia mediterranea. Elevata è la biodiversità vegetazionale: il Frassino da manna, l’Alaterno, il Garofano rupestre, il Cavolo rupestre, il Lentisco, l’Erba perla mediterranea, la Brassica rupestris, l’Euforbia seghettata, la Centaurea cineraria sicula. All’interno della Riserva è inoltre presente un arbusto spinoso denominato Giuggiolo comune (‘nzinzulu), molto raro ed inserito nel Libro Rosso delle piante d’Italia come “gravemente minacciata”. Di grande interesse scientifico sono le Orchideaceae, censite in 27 specie. Tra queste l’Ofride panormitana, la Orchis italica e la Ofride Bertoloni.         

La parte sommitale del Monte, oggi segnata dall’incendio del 2016, è ricoperta da rimboschimenti a Pino domestico, Pino d’Aleppo e Eucalipto.

Lungo le pareti rocciose del Promontorio di Monte Pellegrino il catasto speleologico italiano ha catalogato 64 grotte. Alcune cavità, tra cui grotte Niscemi e dell’Addaura presentano testimonianze preistoriche risalenti a circa 13.000 anni fa, di importanza mondiale: graffiti che raffigurano animali e figure antropomorfe.

Nel 1886, il marchese Antonio De Gregorio ha rinvenuto, sul Monte, una associazione faunistica a vertebrati, datata 1,3 milioni di anni fa: l’Hypolagus peregrinus e un mustelide il Pellegrinia panormensis, oggi esposti al Museo Gemmellaro di Palermo.

Il Monte da sempre è considerato luogo sacro e punto focale del simbolismo religioso sul quale si sono sovrapposti e avvicendati, nel corso del tempo, edifici e culti. Documentata è l’esistenza di una edicola dedicata alla dea Tanit, dea punica della fertilità.

Oggi, di notevole interesse è il Santuario di S. Rosalia costruito su una grotta, dove si ritirò in eremitaggio la Santa protettrice e patrona della città capoluogo siciliano.

 

 

 

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